Evento Italiano

22 05 2008

Eccomi di ritorno dopo una lunga assenza dovuta principalmente a ritmi galoppanti al lavoro ed al fatto che nelle ultime due settimane mi sono messo a studiare Java durante il tempo libero (tempo libero? hahahaha).
Comunque, stamattina, dal comodo sedile del Google-bus, mentre vado al lavoro (si, c’e’ il wi-fi sul bus), volevo raccontarvi di un evento a cui ho partecipato la settimana scorsa.

Qui nella Bay Area ci sono diverse associazioni rappresentative di vari gruppi sociali e nazionalita’. In particolare ne esistono due a base di Italiani: SVIEC (Silicon Valley Italian Executives Council) e BAIA (Business Association Italy America). La prima e’ invitation-only, mentre la seconda ha una membership annuale di $100. Da diversi mesi a questa parte partecipo ad eventi (piu’ o meno mensili) di entrambe e devo dire che ne sono molto soddisfatto in quanto questa attivita’ socioludica mi ha permesso di conoscere un mucchio di gente interessante e pseudoimportante: dall’ambasciatore americano a Roma, al fondatore di Tiscali, al piu’ grosso Venture Capitalist italiano, al sindaco di Venezia, e molti altri personaggi italiani attivi a livello internazionale nel mondo del business. Ovviamente io faccio l’ultima ruota del carro a questi eventi, ma da qualche parte bisogna cominciare.

Mercoledi’ scorso c’e’ stato un Euromixer, un evento organizzato da BAIA e le associazioni equivalenti di BAIA di altri paesi europei tra cui Francia, Germania, Spagna e Olanda. Un po’ piu’ di cento persone si sono ritrovate dopo il lavoro per fare un specie di aperitivo nella sala riunioni e giardino annesso di uno studio di avvocati di Palo Alto (il paese dove c’e’ Stanford).
Bell’evento, conosciuto tanta gente e come al solito sono tornato a casa con un mazzo di biglietti da visita di gente che non chiamero’ mai. Forse.
Degno di nota un certo personaggio Italiano che per motivi di privacy chiameremo Panzerotto. Panzerotto e’ un ometto di un metro e cinquanta di altezza e due metri di circonferenza, vestito di giacca, pantaloni e camicia tutto color sabbia: sembrava una duna. La duna aveva un paio di baffetti sale e pepe in tinta con il parrucchino. Panzerotto si aggirava freneticamente per la sala riunioni attaccando pezze assurde con chiunque, fin quando non ha addocchiato il mio biglietto da visita appeso alla mia giacchia: “A ma tu lavori per G****”. “Si”. “Ah, io sono calabrese, in America da 50 anni, aspetta che ti racconto tutto su di me”.
Dopo aver abusato del mio tempo nel tentativo di raccontarmi tutta la sua vita (di cui mi ricordo assolutamente nulla) ha iniziato a spiegarmi che siccome ha una quantita’ di soldi smodata vuole divertirsi, ora che e’ in pensione, ma vuole anche continuare a fare affari. Sono venuto a sapere piu’ tardi che Panzerotto e’ in realta’, o meglio era, un nome grosso nel campo…. nel campo… nel campo… uhm, non me lo ricordo… cazzo, doveva essere interessantissimo il modo in cui mi raccontava le cose. Penso ingegneria meccanica ma non ne sono sicuro.
Tornando alla Duna, ad un certo punto esaurisce gli argomenti. Urra’! E invece no: finite le storie autobiografiche passa al tempo presente raccontandomi che e’ preoccupato perche’ il dottore gli ha trovato il colesterolo alto (grazie al cacchio, guarda che pancia) e anche ha “una montagna di soldi” (frase ripetuta almeno 100 volte dall’inizio del suo discorso) non sa se fara’ in tempo a goderseli tutti. E quindi blah, blah, blah, la salute, blah blah blah, gli affari, blah blah, una montagna di soldi, blah blah blah, il colesterolo, blah blah blah, ma non son vecchio, blah blah blah, perche’ ho tanti soldi, blah blah blah, e mi godo la pensione, blah blah blah, ma spero di campare abbastanza, blah blah blah. Stop! “Scusi, ho un appuntamento alle 20.00, devo scappare”. E gran fuga. Alla fine mi sono liberatto di Panzerotto con quella sensazione di aver buttato via 20 minuti buoni della mia giornata.

Insomma, evento che vai, gente che trovi, e con gli Italiani non si sa mai chi incontrerai . Viva i panzerotti (quelli veri) e gli arancini (che qui in America hanno le dimensioni di un melone).


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24 05 2008
Ale

ogni conoscenza arricchisce anche la più “inutile” farà sempre parte della farina del tuo sacco,vorrà dire che un giorno potrai scrivere un libro sulla “varia umanità” e chissà che non diventi un best-seller……..mum

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