WALL-E

30 06 2008

Post dopo lunga assenza. In questo periodo sono abbastanza impegnato sul lavoro e fuori. Sul lavoro sto studiando come funzionano i driver USB per linux perche’ devo farne un “port” su un’altra piattaforma, e allo stesso tempo sto imparando Java, JSP, XML e compagnia bella per fare servlets per un’altro progetto.

Fuori lavoro sto preparando la vacanza di mio fratello che verra’ a trovarmi fra due settimane circa e saremo in giro a visitare un bel po di roba, incluso un fine settimana a Los Angeles.

Comunque, volevo fare un post/review del film che sono andato a vedere ieri sera: Wall-e, l’ultimo film della Pixar.

wall-e by Pixar

Devo dire che mi e’ piaciuto molto. Wall-e e’ di una simpatia incredibile, sia come movimenti che come suoni che emette. E’ incredibile quanto siano stati bravi a trasmettere le emozioni del robottino con solo gesti e suoni: la maggior parte del film non e’ parlato.
La storia e’ simpatica: wall-e e’ un robot addetto allo stoccaggio dei rifiuti e ultimo essere “vivente” sul pianeta terra. Gli umani ora vivino nello spazio dopo aver distrutto la Terra a forza di produrre rifiuti e prima di partire hanno lasciato una flotta di robot a ripulire il pianeta dai rifiuti ma il programma falli miseramente e wall-e e’ l’unico rimasto attivo. Dallo spazio gli umani continuano a mandare robot-sonda sulla terra per vedere se e’ tornata la vita (non c’erano piu’ segni di organismi biologici da anni) e nel frammentre vivino in una stazione spaziale dove i robot fanno tutto. Il resto lo lascio a voi da guardare al cinema. Lo raccomando con un 10/10 di voto.

Nota di contorno: mentre scrivo questo post, dal lavoro, il mio collega indiano e’ appena tornato da un viaggio in India portando a casa una certo numero di delicatesse Indiane: dolcetti di vario tipo, tutti fatti con ingredienti naturali e senza coloranti. Tutti con colori assurdaemente sgargianti. Per non offendere nessuno, ne prendo due, dai colori piu’ pallidi possibili: una specie di tortina di latte e mandorle e un rotolino di latte con ripieno rossastro (la foto non rende):

Dolci Indiani

Il rosso ripieno di sx e’ dovuto in parte alle mandorle in parte allo zafferano. Ovviamente… come ho fatto a non pensarci subito. Entrambi sono di una dolcezza infinita… una dolcezza che fa sembrare lo zucchero una sostanza priva di gusto. Dopo un morso del tortino di latte (a dx nella foto) sentivo le carie urlare di gioia e riprodursi come conigli sui miei denti. Metto giu’ il tortino e azzanno il rotolino (a sx nella foto) in cui mi attende questo ripieno soffice di mandorlato e zafferano… con una pennellata di sostanza argentata sopra di cui non conosco le origini. Buono… dolce… dolcissimo… ma buono. Un morso basta. Niente piu’ dolci per un anno adesso.

Non capisco perche’ quando la gente va in vacanza, poi portano a casa queste scatole di dolce assurdi e obbligano moralmente i colleghi a mangiarseli. TUTTI, lo fanno. Tranne gli italiani… che piuttosto portano un salamino e un pezzo di formaggio. Viva l’Italia.





Incontri casuali

19 06 2008

In questo momento sono ad un corso, al lavoro, in cui presentano sistemi avanzati di HTML/CSS/JS. La lezione di 5 ore sta per iniziare e indovinate un po’ chi si e’ seduto qui di fianco a me: niente di meno che Udi. Molti di voi non sapranno chi e’ ma vi posso assicurare che e’ una faccia molto molto nota qua. Sono curioso di vedere che interventi fara’ e cosa e’ venuto a fare a questo corso.





Bene, Bravi, Bis

17 06 2008

Siamo partiti cosi’:

Olanda un pareggio ci Basten

e poi abbiamo fatto una bella partita. Ho visto entrambe le partite in contemporanea su due schermi giganti affiancati. E’ stato molto emozionante essendo uno dei pochi Italiani. C’erano tanti Francesi, come al solito, e sorprendemente tanti Rumeni.

Gran bella partita, belli i gol, belle le azioni. Bravo Buffon in un paio di interventi e sul tiro di Benzeman. Bravo Cassano che mette zizzania nella difesa Francese e bravi Perrotta, De Rossi e Grosso. Unica nota: Toni non conclude nemmeno a porta vuota. Devo essere sincero l’avrei preso a calci sugli stinchi per le minchiate che ha fatto dall’inizio alla fine: ha fatto qualche gesto da circo ma s’e’ mangiato di tutto. E poi e’ lento… lentissimo.

Comunque, ci siamo qualificati per una coincidenza astrale, come al solito. Grazie anche agli Olandesi che hanno giocato una bella partita e hanno massacrato una Romania che sembrava una squadretta di dilettanti.

Domenica ci aspettano i cugini Spagnoli che quest’anno sono parecchio in forma. Preparero’ sangria e tortilla di patate per celebrare lo sport e spero che gli Azzurri facciano un massacro.





Campeggio

17 06 2008

Tra poche settimane avra’ luogo il rituale campeggio annuale al lago. Quest’anno, come due anni fa’, andremo al lago San Antonio, a meta’ strada tra San Francisco e Los Angeles. Il lago si trova in mezzo ad un valle di montagne semi-desertiche con spiaggie di sassi e terriccio e dotato di zero infrastrutture, bagni a parte. Perche’ andate li? direte voi. Semplice: perche’ li si fa jetski: moto d’acqua a menetta su tutto il lago, polizia compresa.
Quest’anno pero’ c’e’ un evento particolare: mio fratello viene a trovarmi dall’Italia con due amici, proprio nel periodo del campeggio, quindi dovra’ venire con me in tenda. In previsione di cio’, ieri sono andato a fare un po’ di compere al megastore dello Sport Authority (un nome tutto un programma), dove vendono di tutto: dai braccioli salvagente per bambini, alle reti da calcio, alle bombole del gas da campeggio. Girovagando a caso nel grande magazzino ho trovato quelle belle sedie da campeggio in tela che si piegano su stesse a croce diventando, da chiuse, un paletto dentro ad un astuccio. Inoltre hanno il porta-bibite sul bracciolo. Costo: $5, circa 3 Euro. Ne ho prese due. Poi mi servivano le watershoes, ovvero le scarpe da acqua. Queste scarpe hanno la suola antiscivolo in gomma e sono del materiale delle tute da sub, si usano, oltre che per girare in spiagge non sabbiose, per le moto d’acqua, le barche, etc. Ho comprato 3 paia di marca: $6, circa 4 Euro l’una. Poi, siccome non mi piace chiedere in prestito le tende alla gente (che te lo prestano sempre sozze e con schifezze rimaste dentro dall’anno prima) sono andato a vedere il settore delle tende da campeggio. Dopo aver valutato le cinquecento opzioni a mia disposizione ho deciso di comprare una tenda (di una delle migliori marche) da 5 posti con verandina: $60 dollari, circa 40 Euro.
Mentre mi incamminavo verso la cassa ho visto che le bombole del gas per i fornelli da campeggio erano in offerta: 3 bombole per $7, ovvero circa 1.25 Euri a  bombola.  Ne ho comprate  6 da  dare al mio amico cuoco che ci fara’ da mangiare per tutta la durata del campeggio.

Insomma, con circa 60 Euro ho comprato una tenda da 5 posti, 3 paia di scarpe, 2 sedie e 6 bombole del gas: viva il consumismo americano, alla faccia dell’Invicta.

P.S.: pero’ mi sono dimenticato lo stuoino da mettere davanti alla tenda. Dovro’ tornare.





“Culo!” gridava la folla

13 06 2008

…. Francia prende 4 palle dall’Olanda e nonostante il pareggio con la Romania siamo ancora in gioco. Martedi’ sara’ come la finale dei mondiale, e speriamo che l’Olanda non si rilassi all’ultimo minuto.

Nota di contorno, mi e’ arrivata oggi la maglia ufficiale dell’Italia che ho comprato 10 giorni fa… vabbe’… la indossero’ tutto il weekend fino a Martedi’ nella speranza di combinare qualcosa di buono. In fondo contro la Romania non abbiamo giocato male quindi mi sento ottimista. Questo fine settimana brindero’ con una Moretti alla vittoria che fu e alla vittoria che sara’, nella speranza che in questo scontro tra Cesare e Asterix&Obelix, tra Garibaldini e Napoleonensi, tra Pizza e Baguette, tra Colosseo e Tour Eiffel… vinca lo spirito sportivo e ci facciano vedere una bella partita… e magari gli mettiamo due palle ai galli.





Power Naps

13 06 2008

Minipost salutare. Dopo pranzo mi prendono delle crisi di sonno tremende. Qualunque sia la causa: cibo, digestione, stagione, carenza di sonno, etc.. sta di fatto che rischio di frantumarmi la fronte sulla tastiera dalele 14.0 alle 15.00.
Parlandone con la mia dottoressa mia risposto “Benissimo! tutta salute!”. Si ma intanto la produttivita’ cala. Invece no! Studi scientifici… bla bla bla… hanno dimostrato… bla bla bla… che se dormi 15-30 minuti nel primo pomeriggio, la tua produttivita’ complessiva aumenta. Bene: e siesta sia. O come li chiamano qua: fatti un power nap (un sonnellino potente).

Oltre alle famose massage chairs che abbiamo a disposizione qui al lavoro – sedie giapponesi che ti massacrano la schiena mentre tu riposi – sono di recente comparsi qui al lavoro i Metronaps.

Metronaps

I Metronaps, sono uova spaziali che ti permettono di recupare energia. Stando agli inventori dormire qua dentro ti fa recuperare le energie piu’ in fretta grazie alla postura che il tuo corpo assume, grazie alla musica rilassante che ti viene trasmessa nella capsula e infine grazie alla capsula stessa che si chiude nascondendo la parte superiore del tuo corpo. Non ho ancora provato questi Metronap (bisogna prenotarli…) ma presto lo faro’.

Buon sonnellino a tutti!





Concerto: Kanye West

13 06 2008

Sono un po’ in ritardo con i post: ho diverse cose arretrate di cui vi vorrei raccontare ma non ho ancora avuto il tempo di farlo a causa delle serate perse su Call of Duty 4. Scherzi a parte (uh?) venerdi’ scorso sono stato al concerto di Kanye West. Per chi non sapesse che e’ Kanye, basti sapere che ha preso il primo posto nella scena Hip Hop americana, davanti a 50 Cent, in termini di vendite. E’ il divo del momento e il suo ultimo album ha molte canzoni finite in classifica.

Il concerto si e’ svolto al HP Pavillion, il mega stadio coperto di San Jose dove abitualmente giocano gli Sharks, la squadra locale di hockey su giacchio (si… in California) e vincitori del titolo due anni fa. Un gran bell’edificio in stile stadio Meazza ma tutto coperto e con due anelli. Inizio concerto ore 18.00, fine prevista attorno a mezzanotte.
Folla assurda di gente, ovviamente tutto esaurito, e gente di tutti i generi e colori con i vestiti piu’ assurdi. Solo un oggetto era onnipresente: gli occhiali di Kanye West in plastica che vendevano ovunque attorno allo stadio:

Kanye West Grill Glasses

Tra rapper e fighetti in giacca e cravatta (ma con le scarpe da tennis), tra scaricatrici di porto e veline, ci siamo infilati nel secondo anello per l’apertura del concerto a base di N.E.R.D. il gruppo del famoso rapper Pharrell: bravi, belle canzoni, molto ritmo. Unica nota storta: gli hanno dato una minuscola porzione di palco (il resto era coperto… e vi dico perche’ dopo) e loro sono in 6 piu’ ballerini vari che saltavano ovunque. La coreografia risultava uno zinzinello affollata.

Esce Pharrell, pausa junk food: tutto il mondo si sfolla dagli spalti per riversarsi nelle decini di bagarini nei corridoi che circondano lo stadio (internamente). Mega hot dog di 12cm, vasca di patate fritte e gallone di birra la fanno da padrone: d’altronde lo scopo e’ uno solo quando si va ai concerto: distruggersi di alcool (non pensavate fosse ascoltare la musica vero?).
Si torna dentro e come da consuetudine, il palco si allargato: per tradizione mantengono il palco coperto e ne scoprono un pezzo per ogni artista fino all’artista principale alla fine che ha tutto il palco a sua disposizione. In questo caso, fase 2, niente di meno che Rihanna, che oltre ad avere una pessima voce dal vivo fa pure pena a cantare le proprie canzoni tra cui la famosa Umbrella-ella-ella-ella-ella …etc… Si presenta con vestitone enorme in stile Luigi XIV che le impedisce ogni movimento di cui pero’ ne strappa via i pezzi durante la seconda canzone per rimanere in corsetto e pantaloni attillati, rigorosamente neri, in stile Cat Woman. Sfoggia un nuovo taglio di capelli al quale un amico commenta: “Assomiglia a Prince”.

Rihanna haircutPrince haircut

In effetti.

Rihanna finisce. Pausa birra. Pausa hotdog. Pausa patatine fritte. Una buona ventina di minuti per fare l’ennesimo upgrade dello stage per Kanye.
Kanye e’ famoso per essere un tantino esaltato e pieno di se. Infatti il suo concerto lo fa da solo. Quasi due ore di musica tutte cantate da lui e ballate da lui senza pause e senza alcuna ballerino o ballerina di supporto. In questo caso l’ambientazione e’ spaziale, nel senso che e’ come se lui fosse nello spazio. La storia cantata lo vede naufrago su un pianeta desolato e lui che canta mentre la voce sexy della sua navicella spaziale cerca di autoripararsi.

Kanye West concert

Tutto procede con Kanye saltellante su una piattaforma centrale quadrata che si alza e abbassa e fa luci e gas da tutte le parti. Ad un certo punto Kanye si rompe le palle di essere l’unico uomo nel raggio di diversi anni luce e parlando con la sua navicella gli dice direttamente che vuole tornarsene a casa perche’ c’ha voglia di … pizza direte voi? No, patata, dice lui. Ed ecco improvvisamente la servizievole navicella rispondere “Ti posso dare mane” (uh?) e trasformarsi in un mega ologramma danzante.

Kanye West Concert

Una volta soddisfatto Kanye-rimorchiatore-spaziale si rimette in viaggio e tra fuochi e vari e tempeste di meteoriti….. arriva a casa? No, si schianta ancora. Altro pianeta, stessa storia, ma con colori diversi.

Kanye West concert

Kanye West concert

Kanye esalta la folla che urla, beve, salta e si fa gran cannoni sugli spalti mentre il ballerino galattico continua la sua avventura tra pianeti deserti, immagini psichediliche radioattive e fumi afrodisiaci che ricoprono la prime file di fan. Il tutto fino all’apice dello show: un suo discorso, con musica hiphop di sottofondo e il suo parlare rappato di quello che la gente pensa di lui e lui pensa della gente. Fan confusi non sanno se sta cantando o parlando di cose serie.. alcuni sono gia’ pronti per andarsene altri non sanno se il gran finale deve ancora arrivare. Dopo due ore di concerto l’ultima cosa che vuoi stare a sentire sono balle spaziali sui motivi moral-musicali della sua vita e il suo spirito generos-conservativo pro-mondo intero. Finalmente i fumi si dileguano, le luci allucinanti si spengono a quelle totali si accnedono, Kanye corre dietro la cortina e siamo tutti in fila per uscire sconvolti da una megaconcerto con predica finale. Come direbbero a Roma: “Accanie Uesteee …li mortacci tua”.





Italia – Olanda: 0-3

9 06 2008

Allora, c’e’ ben poco da dire, a parte che ero uno dei due o tre italiani in mezzo a venti olandesi e altrettanti francesi… vi lascio immaginare.
Calcio non-spettacolo per 45 minuti, poi qualche tentativo di riscossa scadente. Bravi Del Piero e Grosso, se entravano prima era meglio… almeno hanno tirato in porta. Bravo Buffon per quel che poteva fare, vista la difesa di merda che avevamo: sembravamo dilettanti. Difesa talmente pietosa che Cannavaro si e’ consumato i denti a forza di masticare la gomma.

0-3. Toni

Voto ZERO a Materazzi e Ambrosini che hanno fatto pena e Materazzi si puo’ far tatuare “Pirla-spettacolo” sulla fronte.
Voto 2 a Toni che non conclude nemmeno con la sua morosa e a Zambrotta che non passa mai tranne che a Buffon quando non e’ necessario.

Voto 4 a Donadoni, che oltre ad avere una formazione sbagliata all’inizio, ci mette 70 minuti per capirlo e fa entrare quelli buoni solo alla fine: magari un cambio dopo il primo gol sarebbe stato salutare visto come giocavano Ambrosini e Materazzi.

0-3. Donadoni ci pensa su

Voto 5– alle regole della UEFA che considerano attivo, in termini di fuori gioco, un giocatore per terra fuori campo.

Romania… incrociamo le dita e speriamo che Donadoni faccia le scelte giusto dopo che la stampa lo crocifiggera’ nei prossimi giorni.