Post dopo lunga assenza. In questo periodo sono abbastanza impegnato sul lavoro e fuori. Sul lavoro sto studiando come funzionano i driver USB per linux perche’ devo farne un “port” su un’altra piattaforma, e allo stesso tempo sto imparando Java, JSP, XML e compagnia bella per fare servlets per un’altro progetto.
Fuori lavoro sto preparando la vacanza di mio fratello che verra’ a trovarmi fra due settimane circa e saremo in giro a visitare un bel po di roba, incluso un fine settimana a Los Angeles.
Comunque, volevo fare un post/review del film che sono andato a vedere ieri sera: Wall-e, l’ultimo film della Pixar.
Devo dire che mi e’ piaciuto molto. Wall-e e’ di una simpatia incredibile, sia come movimenti che come suoni che emette. E’ incredibile quanto siano stati bravi a trasmettere le emozioni del robottino con solo gesti e suoni: la maggior parte del film non e’ parlato.
La storia e’ simpatica: wall-e e’ un robot addetto allo stoccaggio dei rifiuti e ultimo essere “vivente” sul pianeta terra. Gli umani ora vivino nello spazio dopo aver distrutto la Terra a forza di produrre rifiuti e prima di partire hanno lasciato una flotta di robot a ripulire il pianeta dai rifiuti ma il programma falli miseramente e wall-e e’ l’unico rimasto attivo. Dallo spazio gli umani continuano a mandare robot-sonda sulla terra per vedere se e’ tornata la vita (non c’erano piu’ segni di organismi biologici da anni) e nel frammentre vivino in una stazione spaziale dove i robot fanno tutto. Il resto lo lascio a voi da guardare al cinema. Lo raccomando con un 10/10 di voto.
Nota di contorno: mentre scrivo questo post, dal lavoro, il mio collega indiano e’ appena tornato da un viaggio in India portando a casa una certo numero di delicatesse Indiane: dolcetti di vario tipo, tutti fatti con ingredienti naturali e senza coloranti. Tutti con colori assurdaemente sgargianti. Per non offendere nessuno, ne prendo due, dai colori piu’ pallidi possibili: una specie di tortina di latte e mandorle e un rotolino di latte con ripieno rossastro (la foto non rende):
Il rosso ripieno di sx e’ dovuto in parte alle mandorle in parte allo zafferano. Ovviamente… come ho fatto a non pensarci subito. Entrambi sono di una dolcezza infinita… una dolcezza che fa sembrare lo zucchero una sostanza priva di gusto. Dopo un morso del tortino di latte (a dx nella foto) sentivo le carie urlare di gioia e riprodursi come conigli sui miei denti. Metto giu’ il tortino e azzanno il rotolino (a sx nella foto) in cui mi attende questo ripieno soffice di mandorlato e zafferano… con una pennellata di sostanza argentata sopra di cui non conosco le origini. Buono… dolce… dolcissimo… ma buono. Un morso basta. Niente piu’ dolci per un anno adesso.
Non capisco perche’ quando la gente va in vacanza, poi portano a casa queste scatole di dolce assurdi e obbligano moralmente i colleghi a mangiarseli. TUTTI, lo fanno. Tranne gli italiani… che piuttosto portano un salamino e un pezzo di formaggio. Viva l’Italia.













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