Italiani

15 07 2008

Di Italiani in America si sa che ce ne sono tanti. Dalla grande immigrazione degli anni ‘20 nel XX secolo in poi, il flusso di Italiani verso le nuove frontiere e’ stato costante. Quello che non si sa, o che si sa meno, e’ cosa fanno gli Italiani di oggi qui in USA. Per quanto mi riguarda, qui nella Silicon Valley, ho il piacere di partecipare come membro, a due iniziative Italiane: BAIA (Business Association Italy America) e SVIEC (Silicon Valley Italian Executive Committee). Inoltre ho dato una mano all’iniziativa Mind The Bridge, una business plan competition organizzata da Marco Marinucci, manager a Google.

Recentemente ci sono stati servizi televisivi in Italia che hanno dato visibilita’ agli Italiani che vivono da queste parti. Un servizio della RAI International riguardante il concorso Mind The Bridge:

RAI International Video

ed una puntata del programma di MTV “Italo Americano”, con Fabio Volo, sulla Silicon Valley e Google:

Italo Americano (MTV) con Fabio Volo

Inoltre ad alcuni eventi di BAIA ho avuto il piacere di conoscere Roberto Bonzio, giornalista Italiano ora in America per sviluppare un interessante progretto chiamato Italiani di Frontiera. Roberto racconta le storie degli Italiani in terra straniera nel suo blog: Italiani di Frontiera.

Buona visione e lettura.





4 Luglio

8 07 2008

Eccomi di ritorno dopo un lungo weekend di celebrazioni. Ma come di cosa? Dell’Indipendenza Americana. Quel giorno dove gli alieni arrivano sulla terra per distruggere tutto a partire dall’America ma per fortuna c’e’ il presidente americano che guida un jet dell’areonautica che spara alle astronavi madri degli alieni e un vecchietto pilota del dopoguerra si infila con il suo velivo su per il cu.. ehm, per il reattore dell’astronave madre e salva il mondo intero perche’ una volta distrutta quella astronave le altre duecento sparse per il mondo iniziano a esplodere pure loro.
Pero’ quest’anno non ho visto alieni. In compenso sono stato al solito BBQ (Barbeque),

BBQ

BBQ

dove ho mangiato i soliti hamburger

Luther Burger

Luther Burger

Passando cosi’ un sabato all’insegna di circa 6 pounds (3 kg) di carne mangiata e una fetta di orribile torta. Al mio arrivo il cuoco di turno mi ha piazzato sul piatto due bistecche intere, in stile fiorentina, e una costoletta di dinosauro di almeno mezzo chilo. Buonissimo tutto. Mi ci e’ voluto un po’ per finire la carne ma ce l’ho fatta ed era veramente buona. Poi passo dal bancone pre-cucinati dove mi sparo 4 involtini primavera doppiamente fritti con ripieno di maiale, un cucchiaio di verdure miste e alcune delicatezze vietnamite a base di riso, tra cui l’ottimo Banh Hoi, un specie di tela sottile bianca a base di riso che viene condita con salsina rossa dolce-piccante. Nella foto e’ quello in basso nel piatto.

Banh Hoi

Banh Hoi

Per “sciacquare” via il sapore della carne mi sono fatto due tazzone di macedonia di frutta estiva: cocomeri, meloni, cantalupe (melone verde) e ananas.
Ma parliamo della torta: arrivata in scatola di 2 metri x 1 metro, la torta era di un bel bianco candido ricoperta di pezzetti di frutta. Bouna direte voi. No, rispondo io. L’interno della torta era formato da due strati di circa 6 cm l’uno di quella sostanza spugnosa giallastra che qui usano per fare le torte industriali. Non e’ pan-di-spagna, e non e’ spugna da lavare i piatti… e’ una via di mezzo… quasi come un isolante da muri. La glassa bianca che ricopre il tutto e’ piu’ che altro un buccia. La buccia dura della torta, che e’ stata saldata al pan-di-spugna con la fiamma ossidrica (per dare la forma).
Ma il tocco di classe e’ lo strato tra i due isolanti: di colore grigio “fumo di Londra”, o grigrio topo, ha la constistenza della patata americana bollita… hey… un momento… ma e’ patata americana bollita!… solo di una varieta’ un po diversa: grigrio, e piu’ densa.
Disgusto, orrore, conati. La patata tra l’isolante ricoperto di buccia … proprio non mi e’ stata di mio gradimento. Colto da strazianti sapori sulla lingua, sono andato dall’uomo del BBQ e mi sono fatto dare un’altro mezzo chilo di carne allla griglia… giusto per mandar giu’ il sapore della patata spugnante.

Altre cose sono successe nel weekend, tipo che sono andato a fare rafting, ma di quello vi raccontero’ la prossima volta.