Alla fermata dell’autobus

8 08 2008

Raimondo e’ al solito posto. Raimondo arriva a passo veloce alle 16.49 esatte ogni giorno. Si ferma a 1 metro e 60 centimetri dal bordo del marciapiede, alla 14esima mattonella. Con i piedi a 30 gradi verso Nord Est. Esattamente la stessa posizione tutti i giorni, mentre aspetta il bus.
Raimondo ha un Blackberry. Appena i piedi sono in posizione, Raimondo mette la mano sinistra in tasca, mentre la mano destra spinge freneticamente i tasti sul Blackberry. Ogni giorno.
Nel suo stile tutt’altro che unico, Raimondo veste una maglietta nera (tutti i giorni) abbinata ad un paio di pantaloncini corti di jeans molto chiari che sfoggia con disinvoltura tutti i giorni. Nel suo metro e settanta per una sessantina di chili, Raimondo riempie a malapena la meta’ del jeans a livello della coscia lanciando cosi’ una moda di jeans a zampa di elefante… corti.
Completano la figura un paio di calzini bianchi a meta’ polpaccio che si infilano in scarpe a tennis basse grigio con rifiniture gialle e suola carroarmato da missione in Afghanistan.
Raimondo ha anche gli occhiali. Un paio di occhiali neri da sole in stile matrix che abbina ad un taglio di capelli biondi corti da setacciatore di pepite del Klondyke e un folto pizzetto stalinista. Sotto i baffi, Raimondo non sorride mai.
Raimondo e’ uno dei tanti personaggi che lavorano qua.