Hike 2: Ben Johnson Trail

25 09 2008

Domenica scorsa sono stato a fare il secondo “allenamento”: un altro hike (passeggiata in montagna) di circa 7 miglia (poco piu’ di 11 km) nel bellissimo parco Muir Woods, a nord di San Francisco. Il Muir Woods e’ famoso per i redwood, alberi altissimi della famiglia delle sequoie risalenti alla preistoria.
La giornata non e’ iniziata per il meglio: invece di poco piu’ di un’ora di macchina come dovrebbe essere, c’ho messo due ore ad arrivare a causa del solito pezzente che decide di ribaltarsi con la macchina sulla 101 di domenica mattina. Per fortuna ero al telefono con mia madre, che dall’Italia, su Google Maps mi diceva com’era il traffico e dove si trovava l’incidente e come era la situazione sul luogo dell’accaduto… comodamente seduta dall’altra parte dell’oceano.
Come da previsioni materne, all’uscita Ralston Ave c’erano i pezzetti di macchina sparpagliati sull’asfalto e un mucchio di cretini che rallentavano curiosi di vedere il morente della situazione, causando a loro volta situazioni pericolose, frenate improvvise, e gran fumate di gomme contro l’asfalto.

quasi arrivati

Attraversando il Golden Gate: quasi arrivati

Arrivato a Muir Woods cerco parcheggio nel parco: parcheggio pieno, per favore proseguire al prossimo parcheggio 500 metri lungo la strada. Proseguo. Entro al secondo parcheggio: full. Pieno. Per favore proseguire lungo la strada dove si puo’ parcheggiare a bordo fosso. Ecchepalle. Proseguo…. proseguo… proseguo… finche’ non trovo un buco in una piazzola. Il GPS mi segnala che sono a 2.4 miglia (3.8 km) dall’entrata del parco… ma che palle… un branco di beduini della domenica.

Ruscello e redwoods sullo sfondo

Ruscello e redwoods sullo sfondo

Decido di tagliare per un sentierino ed invece di iniziare il percorso dall’entrata del parco, iniziarlo 2.4 miglia dopo. Non cambia nulla, tanto e’ un loop e devo fare il giro tondo. Salgo per una buona mezz’ora fra alberelli e sterpaglie a bordo foresta lungo una strada di terra battuta larga tanto quanto una macchina usata in caso di incendi. E’ tutta dritta. Ad un certo punto imbatto di cinque ragazzini di 22-23 anni, tre ragazzi e due ragazze, completamente persi che mi chiedono come fare a tornare alla civilita’. Ma come ci sono arrivati fin li? L’entra del parco e’ ormai a 4 miglia da una parte e a 6-7 dall’altra. Senza fare domande tiro fuori carta topografica e bussola e gli faccio vedere come arrivarci.

Redwood caduto

Redwood caduto

Proseguo per almeno altre due ore senza incontrare piu’ nessuno, entrando nel profondo della foresta del Muir Woods dove la luce non arriva mai a terra, dove non si sente un rumore, ne di animali, ne di persone e tanto meno di civilita’. Bellissimo. E pure freschino. Continuo il mio giro finche’ non tramonta il sole, poi dopo aver guadato un ruscelletto e essermi fatto 400 piedi di dislivello (in su) in 200 scalini alla fine del percorso (mortale), rientro alla macchina.

Muschi e licheni sui rami

Muschi e licheni sui rami

Prevedo gia’ quest’oretta di macchina per arrivare a casa dove mi aspetta una cena a base di ravioli erbe e ricotta. Ma non ho fatto i conti con i cretini al volante. Traffico imbecille per attraversare San Francisco e poi altro incidente sulla 101 South in direzione San Jose…. e a casa ci arrivo che sono quasi le nove di sera. Doccia, ravioli e poi a letto con i maroni girati dal traffico e i piedi cotti dalla camminata.  ….Viva i weekend di relax.